Da qualche settimana ricevo delle e-mail da un indirizzo che non conosco.
Lui si firma: il dottore.
Da alcuni dettagli, capisco che è qualcuno che incontro nella mia vita reale. Un conoscente. Ma non riesco a capire chi sia.
La prima mail risale ad una decina di giorni fa. L'ho aperta una mattina in studio.
Diceva: "Qualcuno mi ha parlato di te, di quanto selvaggiamente prendi il cazzo, di come lo vuoi in fondo. Già lo immaginavo, vedendoti passare tutti i giorni e ancheggiare in quel modo così arrapante. Mettendo in mostra quello splendido culo. Averne la conferma mi fa impazzire. Mi masturbo pensando alle tue labbra rosse sulla mia cappella gonfia. Buona giornata, mia dolce troia."
L'ho letta tutto d'un fiato, con le labbra dischiuse.
Non mi era mai capitata una cosa del genere: un uomo che esprimesse il suo desiderio sessuale così lucidamente, senza tentare di contattarmi o di combinare un incontro. Così. Per poi andarsene, lasciandomi tutta eccitata in balia di immagini erotiche. Con le labbra turgide e semi-dischiuse, il clitoride pulsante e una goccia di umori che sentivo colare lentamente dalla fichetta sulle mutandine. Senza alcun controllo sulle mie contrazioni vaginali.
Quest'uomo, con qualche riga di mail, mi ha predisposta a farmi sbattere.
Il mattino dopo, ho aperto con ansia la casella di posta.
La sottile delusione che mi ha colta quando non ho trovato nessun suo messaggio mi ha innervosita.
Poi, prima di andare a letto, ho riaperto la posta per spedire un messaggio.
E lui era lì.
Il dottore.
"Sono un uomo di mezz'età, non riesco più a venire in tempi brevi. Mi serve almeno mezz'ora. Anche quando mi masturbo.
Oggi ho sentito il tuo profumo, mi sei passata vicino.
Poi, a casa, ho immaginato di averti fermata, forzata a novanta contro la scrivania, alzato la gonna e osservata mentre arcuavi la schiena per prenderlo nel culo. Senza dire una parola.
Ho allargato le gambe, abbassato la lampo ed estratto la minchia. Mi sono scappellato mentre ti allargavi le natiche con le mani, mostrandomi il buco del culo e guardandomi con la lingua sulle labbra. Sculettando dalla voglia.
Ti ho infilato tutto il cazzo, lentamente, fino alle palle. Abbiamo grugnito per il piacere troppo intenso che si prova nell'infilare e prendere qualche cosa di troppo grosso in qualcosa di più piccolo. Costringendolo ad allargarsi. Dolorosamente.
Poi, con movimenti fluidi, senza la minima esitazione, l'ho estratto fino alla cappella, tenendoti saldamente per i fianchi, con fatica. Non lo volevi mollare. Così te l'ho rificcato nel culo, dandoti della cagna in calore. Dentro e fuori. Ancora ed ancora.
Nella stanza si sentivano solo i rumori dei tuoi tacchi, quando spostavi i piedi, sbilanciata dalle mie spinte, e i nostri ansimi e grugniti.
Poi, le tue suppliche: "Basta ti prego.. mi fai male.. mi fai male.. mi fai male.. aah sìì", mentre mi guardavi con aria sorniona.
Sono venuto dopo 5 minuti. Talmente intensamente da rimanere quasi esanime.
Lo so quanto ti piace prenderlo su per il buco del culo. Rudemente.
Non ho mai avuto così tanta voglia di metterlo in culo a qualcuno come con te."
La sua mail mi ha fatto provare un bisogno quasi fisico di essere sodomizzata.
Ho cercato il vibratore e me lo sono infilato su per il culo. Ma non mi bastava. Volevo sentirmi sfondata.
Allora ho preso una zucchina, enorme e dura. Fredda contro il mio sfintere surriscaldato dalla voglia. Il mio culetto diventa di burro se eccitato. L'ho avvolta, fin dove ho potuto, con le mie pareti anali oscenamente dilatate. Urlando il mio godimento, incurante dei vicini.
Sono venuta quasi subito e rimasta qualche minuto stremata a letto con la zucchina che sporgeva dal buco del culo sfondato.
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non male, la zucchina magari piace anche a lui :)
RispondiEliminacomplimenti!
RispondiEliminaoggi l'ho fatto anch'io
Che troia...sono una ragazza ma vorrei tanto farmi una donna...e quando ho voglia di masturbarmi rileggo che tue storie....mentre mi tocco il clitoride gonfio.....vorrei farlo con te! Un bacio
RispondiEliminaV.
Mmmh.. eccitante
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