
Sarà la primavera, ma è un periodo che sono perennemente eccitata. Non ho neanche bisogno di sfiorare la stoffa dei pantaloni, fra le cosce, per sapere che ho il clitoride turgido. Sensibilissimo. Per giunta ho scaricato da poco l'ennesimo fidanzato. Un cretino, che mi ha stancata in poco più di sei mesi.
Avevo pensato, per un attimo, di tenermelo solo per il sesso, vista la mia voglia.. Ma effettivamente, andare con lui e dover pensare ad altro per eccitarmi era poco pratico. E di insegnargli che il sesso è ben altro che un ritmico dentro e fuori era fuori questione. Alla parola "preliminari", mi guardava con aria interrogativa, come a chiedermi "perchè perdere tempo con cose inutili, quando possiamo passare subito al sodo?".
Per un pò ho anche provato a far entrare in quella testolina primitiva, che per una donna, i preliminari sono il sodo! Che un uomo può andare dentro e fuori per ore, senza cavare un ragno dal buco. Che eccitare una donna è meno complicato di quanto si pensi. E sicuramente, meno faticoso di tutta quella ginnastica da porno-attore professionista che l'uomo medio pensa necessaria.
E poi sarebbero le donne che si complicano la vita?! Bah, io non ne sono così sicura. Basterebbe chiedere "cara, cosa ti eccita?". E insistere dolcemente finchè la partner, superate le reticenze iniziali, si apre. E scoprirebbero un mondo inesplorato. Basta una parolina suadente, uno sguardo ammiccante, una carezza languida. Sapere che il tuo uomo ti desidera. Non avrebbero neanche più bisogno di chiedere di fare sesso.
Pochi giorni fa, ad esempio, un uomo mi ha eccitata da morire. E' bastato uno sguardo, una questione di pochi secondi ed ero predisposta a fare sesso. Ero in un locale, con degli amici.
Verso la fine della serata, mi alzo per andare alla toilette. Il locale era pieno e mi sono dovuta fermare per far passare alcuni ragazzi diretti all'uscita. Mentre attendo lascio vagare lo sguardo. Lo vedo. Sexy da tirare scemi. Un uomo sulla quarantina, appoggiato di lato al bancone, in mano un bicchiere con del liquido ambrato. Liscio. Lui ascolta un tizio che gli sta raccontando con enfasi qualcosa. E' calmo ed a suo agio. Occhi scuri, profondi, lineamenti decisi, capelli corti, completo scuro, spalle larghe. Non resisto e butto l'occhio a come sta messo sotto.. Adoro osservare gli uomini tra le cosce, soprattutto se indossano dei pantaloni e non dei jeans. Se il cazzo è di dimensioni decenti, deforma i pantaloni in un modo che mi fa impazzire.
I ragazzi passano e io mi posso riavviare, ma il mio sguardo resta lì, ad osservare con piacere lo spettacolo di quella stoffa che disegna le sue forme. Per qualche secondo oltre il dovuto.. Lui mi vede, mentre mi passo involontariamente la lingua sulle labbra. E capisce cosa sto osservando.
E' allora che succede. Il suo sguardo si accende di interesse, accenna un sorriso con l'angolo della bocca. Ormai gli sono ad un passo. Il suo sguardo, dai miei occhi, scende con incredibile lentezza lungo il mio corpo. Il collo, il seno, indugia sui capezzoli inturgiditi sotto la stoffa del vestitino, il ventre piatto, la curva dei fianchi, le gambe tremanti. Mi esplora completamente, mentre continuo ad avanzare adagio, ancheggiando. Il mio corpo reagisce come se mi stesse toccando. Poi risale con la stessa lentezza. I nostri occhi si incontrano di nuovo. Nei suoi leggo un lampo di apprezzamento maschile, leggo desiderio sessuale.
Trattenendo il respiro gli passo oltre. Mi rifugio in bagno, mi appoggio al lavandino con entrambe le mani, per non cadere e respiro a pieni polmoni. Ci ho messo venti minuti buoni a calmarmi. Una volta uscita, per fortuna era sparito. Altrimenti probabilmente mi sarei fatta portare a casa da quello sconosciuto. A casa o in qualsiasi altro posto la sua fantasia avesse voluto portarmi.
Il giorno dopo ho lasciato il mio fidanzato.

Nessun commento:
Posta un commento